La scelta della direzione è la possibilità del cambiamento

La scelta della direzione è la possibilità del cambiamento

La scelta della direzione è la possibilità del cambiamento

Dobbiamo considerare che nella relazione con noi stessi partiamo sempre da uno stato di tendenziale ignoranza di sé, ma qui parliamo di una particolare ignoranza, quella del “pensare già di sapere”, di conoscersi senza fare l’esperienza profonda dell’incontro con lo sconosciuto che diviene conosciuto: quello stato di distanza da sé, che gli Yoga Sutra chiamano avidia.
Tutta via in noi esiste un intelligenza profonda, quella che attraversa la nostra fisicità a cui tutti possiamo accedere, che ci permette di ri-conoscere la verità che abita in noi stessi.
Ma allora come possiamo veramente conoscerci, quali strumenti abbiamo a disposizione? Questi strumenti sono L’ASCOLTO indifferenziato (che non vede le differenze come opposti) quel ascolto che si accorge ma non ci costringere a scegliere, e L’ATTENZIONE al particolare e la sua capacità di lasciarlo per ritrovarlo poi nella trama della relazione di cui è costituita la realtà, che è in noi stessi ma è più grande di noi ”parinama” è il percorso del cambiamento nella nostra modalità d’essere, verso L’ ESSERE. E la DIREZIONE è quella della verità che ritroviamo in noi stessi come punto di arrivo e di ri-partenza.
NOLI FORAS IRE, IN TE IPSUM REVERTIT IN INTERIORE HOMINE ABITAT VERITAS
Non andare fuori (a cercare ritorna in te stesso, nel profondo dell’uomo abita la verità) S. Agostino.

Seminario a Levanzo 2019

Seminario a Levanzo 2019

Ciao a tutti,
si è concluso il seminario primaverile a Levanzo, in Sicilia, dal 28 aprile al 1 maggio.

Il tema del seminario era "LO SPAZIO DEL SILENZIO": trovarsi su un'isola, per poter scoprire che la ricerca del SILENZIO come quiete interiore e relazione pacificata con la realtà,è uno dei temi fondamentali dello Yoga come della nostra esistenza. Lo spazio della pratica. È reintegrare questa condizione per poter ritrovare quel silenzio vitale che ci culla dalle origini, dove il suono e la parola riemergono come l'onda del mare che si frange nella risacca, per ritornare ancora alla sua muta trasparenza rigenerante.

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